LA SINDROME ROTATORIA IN BICI

Ad alcuni di voi sarà sicuramente capitato, dopo qualche ora di bici, di avere formicolii e/o indolinzimenti su di una mano. E’ un problema che alla lunga diventa molto fastidioso e rimane per qualche ora anche dopo l’uscita in bici.

Se il problema nasce solo su una mano, una delle possibili cause potrebbe essere la “sindrome rotatoria”.

sindrome-rotatoria

tratta da “Le catene miofasciali in medicina manuale” di S. Colonna – Ed. Martina

tratta da “Le catene miofasciali in medicina manuale” di S. Colonna – Ed. Martina

Nell’esempio sopra illustrato, il soggetto in questione ha una rotazione sinistra del corpo con la spalla destra in anteposizione. Come si può vedere dalla foto il soggetto presenta tensioni nella parte anteriore del tronco (striscia in fucsia) partendo dall’alto: sternocleidomastoideo dx, scaleno dx, trapezio dx, piccolo pettorale dx intercostale esterno, obliquo esterno, fascia addominale, obliquo interno, tensore della fascia lata sx, adduttori sx, peronieri sx (breve, lungo e anteriore).

Nella parte posteriore (striscia in verde) partendo all’alto: scaleni, spleni, trapezio sx, piccolo dentato postero interiore, quadrato dei lombi, glutei dx, tensore della fascia lata dx, piriforme dx, tibiale anteriore dx.

Quando la persona che presenta questa rotazione, si siede in sella, facendo presa sul manubrio, andrà a caricare maggiormente la mano dx ed il bacino andrà a ruotare col lato sx più in avanti innescando una intra rotazione della gamba sx con ginocchio in valgo (che guarda il tubo orizzontale del telaio) ed una extra rotazione della gamba dx con ginocchio in varo (che guarda in esterno).

Per comprendere meglio questo vi consiglio di mettervi in piedi con i piedi paralleli larghezza bacino, portate la spalla dx in avanti e mani in avanti per afferrare il manubrio, ora allineate le mani tra loro e notate come la spalla dx torna in asse con la sx ma il lato sx del bacino ruota in avanti. Questo è quello che succede in sella.

Gli interventi da effettuare sono tre e sinergici tra loro:

  • differenziare le placchette fino a riallineare seduta, ginocchia e spalle

  • sottoporsi a sedute di terapia manuale per andare a togliere tutte le tensioni generate

  • eseguire esercizi di riequilibrio muscolare.

Ovviamente a fronte di miglioramenti le placchette torneranno sempre più vicino alla posizione iniziale.

Per la persona nell’esempio fin qui trattato, un esercizio utile potrebbe essere un allungamento al tensore della fascia lata sx. Da seguire N volte al giorno per 30”.

tensore fascia lata

Seduti a terra gambe distese e busto eretto, accavallare la gamba sx sulla dx distesa, mettere il gomito dx sul lato esterno coscia sx, ruotare il busto verso sx, ruotare al massimo il capo verso sx e contemporaneamente spingere col gomito dx sulla gamba sx per allungare tensore fascia lata sx e gluteo sx.

Marco Gatti – info@bici-lab.itwww.bici-lab.it

Fabio Cavozza – massofisioterapista – fabio.cavozza@gmail.com

1 Commento

  1. articolo più che interessante…
    la postura=rendimento=efficienza

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